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L’intranet dopo la fusione aziendale: 4 errori da evitare

07/01/2019 Valentina Filippini
L’intranet dopo la fusione aziendale: 4 errori da evitare

Nel precedente articolo abbiamo visto quanto l’Intranet giochi un ruolo fondamentale per un’azienda in seguito a una fusione. Ti avevamo mostrato quali vantaggi possono derivare da un’intranet concepita come ambiente d’incontro e di scambio. Tuttavia, è vero che subito dopo una fusione le attività organizzative e burocratiche sono moltissime e le persone sono impiegate contemporaneamente su più fronti. Con tante cose a cui pensare il rischio di distrarsi dagli obiettivi principali si alza vertiginosamente. È molto facile durante la realizzazione di una intranet commettere alcuni errori.

Ecco a cosa stare attenti durante il passaggio alla nuova intranet.

4 cose da NON fare nella nuova intranet

Cerchiamo quindi di capire come muovere i primi passi per non ricadere negli errori più ricorrenti:

  1. NON cancellare gli elementi identificativi delle precedenti società. Spesso capita che le aziende neo-fuse avessero già una propria Intranet. Le persone, già disorientate dalle novità organizzative, potrebbero non gradire l’eliminazione totale del loro precedente “patrimonio contenuti”. Il senso di perdita potrebbe essere davvero molto demotivante.
     
  2. NON lasciate tutto com’è. Se non è corretto fare piazza pulita di qualsiasi contenuto precedente, non è altrettanto positivo lasciare ogni cosa inalterata. Il cambiamento è sempre difficile da accettare, ma se presentato come funzionale al miglioramento e incentrato sulle nuove necessità delle persone, può essere considerato come un’opportunità. Un’azienda che cambia, non può lasciare che l’Intranet non si trasformi insieme ad essa: per le persone sarebbe ancora più destabilizzante vivere la dinamicità di un’impresa che si modifica ogni giorno e subire invece la staticità di un’intranet che non si aggiorna.
     
  3. NON Scegliere una tra le due (o più) intranet preesistenti. Come abbiamo visto, le dinamiche che si susseguono dopo una fusione aziendale, possono riguardare soprattutto la sfera personale degli individui: il timore che il proprio lavoro non sia più apprezzato o che altre persone possano sostituirci nelle mansioni. Scegliere una soluzione piuttosto che un’altra, magari solo in base a questioni di “politica” o di “dimensioni aziendali” porterebbe malcontento. D’altro canto un buon lavoro di inventario dei contenuti richiede ore e ore di lavoro e non sempre si è in grado di portare risultati in tempi brevi. Se la soluzione di una Intranet definitiva si fa attendere, è possibile adottare temporaneamente una delle due piattaforme precedenti, ma dovrai motivare la tua scelta e attivare un sistema di help desk come supporto ai nuovi utenti.
     
  4. NON adottare le stesse regole del sito Internet. I destinatari del sito Internet sono diversi rispetto agli utilizzatori dell’Intranet. Questo comporta esigenze differenti e, di conseguenza, il team che si occupa della costruzione della nuova Intranet ne dovrà tener conto. Se ad esempio sul sito Internet il nome della vecchia società acquisita potrebbe non comparire mai, diverso è il discorso in Intranet, dove adottando una soluzione di questo tipo si divulgherebbe l’idea di cancellazione e perdita di identità.

Se l’Intranet riesce ad adattarsi ed evolversi costantemente con lo stesso ritmo della nuova azienda costituita, senza ricadere negli errori più comuni che abbiamo appena visto, le persone gradualmente ritroveranno un senso identitario comune che le porterà a lavorare insieme verso gli obiettivi stabiliti.


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