Una storia vera
Avrai sicuramente sentito parlare di Pokemon Go, l’APP che dal suo lancio il 6 luglio 2016 ha raggiunto più di 750.000.000 download. Un numero che sembrerebbe incredibile per un gioco basato sulla realtà aumentata e che ha come unico obiettivo quello di catturare il maggior numero possibile di Pokemon.
Ricorderai di certo le immagini impressionanti di Central Park a New York invasa da una marea di persone. Negli Stati Uniti come nel resto del mondo milioni di persone hanno iniziato a lasciare le proprie case per inseguire queste creature immaginarie.
Il risultato? I giocatori camminano più di prima, spesso incontrano nuove persone e visitano luoghi dove non erano mai stati, tutto questo grazie a un gioco per smartphone.
I giochi sono divertenti e possono rendere le azioni più banali e ripetitive (come camminare) piacevoli, inoltre ci aiutano a creare legami sociali e rendere l’apprendimento più coinvolgente.
Prova a immaginare meccanismi simili a quelli presenti nei giochi che incentivino i tuoi collaboratori a compiere delle azioni, raggiungere obiettivi ed essere più partecipativi alla vita aziendale: ti sarà subito chiaro perché implementare una struttura di gamification in un’intranet può rappresentare la svolta anche nel tuo luogo di lavoro.
Il divertimento nei giochi deriva dall’essere competenti e dalla comprensione del gioco.
Il divertimento deriva, infatti, dal risolvere il puzzle non dal puzzle in sé.
Pertanto, ciò che causa dipendenza nei giochi è la possibilità di apprendere.
L’apprendimento è la vera droga del gioco.
Raph koster – a theory of fun for game design (2005)
Gamification come parte integrante di un’intranet: come e perché
Il termine Gamification deriva dalla parola “Game” cioè “gioco”. Sul posto di lavoro si traduce nel rendere più coinvolgenti azioni e mansioni che sono richieste ai collaboratori.
Quello che a prima vista sembra un approccio leggero e sperimentale in realtà è uno strumento consolidato affidabile e largamente diffuso.
Tecniche di gamification vengono usate da anni nel marketing per stimolare i clienti a completare delle indagini, a visitare siti web o più semplicemente per condividere i loro prodotti; il concetto può essere applicato ed esteso a quasi tutto ci√≤ che si desidera le persone facciano, o alle azioni che si vuole compiano in modo prioritario.
Perché la gamification funziona nel migliorare la produttività e incoraggiare i dipendenti a svolgere anche i compiti più noiosi?
I giochi contengono al loro interno l’effetto naturalmente positivo della ricompensa, il cui ciclo è indicativamente il seguente:
un collaboratore esegue un’azione;
riceve una ricompensa per aver eseguito l’azione;
il premio fa scattare nel cervello del lavoratore il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore del benessere;
il collaboratore è invogliato a svolgere nuovamente l’azione e la compie volentieri nella speranza di ottenerne lo stesso risultato benefico.
È lo stesso motivo per cui molti di noi bevono il caffè al mattino o sono diventati assidui giocatori di Pokemon Go. Il rilascio della dopamina nel cervello produce effetti positivi in quanto a motivazione, sullo stato d’animo ma anche sulla capacità di attenzione e di apprendimento.
Gamification e WorkTogether
Puntando sulla gamification, oltre a far sentir meglio i nostri collaboratori, stiamo facendo un investimento per migliorare la loro capacità di svolgere al meglio il proprio lavoro.
Abbiamo quindi deciso di sperimentare meccaniche e dinamiche di gioco in alcune intranet: i risultati sorprendenti di questa integrazione ci hanno spinto a progettare il sistema di gamification come parte della piattaforma del nostro software intranet WorkTogether.
In un prossimo articolo scriveremo di come praticamente applicare la Gamification nell’intranet aziendale.





