Nel 2026 indipendenza, sovranità del dato e libertà di scelta
sono diventate questioni strategiche, non più solo IT.

Negli ultimi anni le regole del gioco sono cambiate. AI Act, NIS2, Data Act, sentenze sui trasferimenti extra-UE, dibattito sul CLOUD Act: il quadro entro cui le organizzazioni europee scelgono i propri strumenti digitali è oggi profondamente diverso da quello in cui molte intranet sono state acquistate.
Questa pagina spiega perché crediamo che un’intranet indipendente, italiana e installabile sui vostri server non sia un dettaglio tecnico ma una decisione strategica, e cosa significa in concreto.
Cosa è cambiato negli ultimi anni
Tra il 2022 e il 2025 l’Unione Europea ha varato il quadro normativo digitale più articolato della sua storia.
Il GDPR è stato solo l’inizio. NIS2 (recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024) estende gli obblighi di sicurezza informatica a una platea enormemente più ampia di organizzazioni, comprese molte PMI.
L’AI Act (Regolamento UE 2024/1689, in applicazione progressiva dal 2024 al 2027) regola anche i sistemi di intelligenza artificiale incorporati nei software che molte aziende usano ogni giorno.
Il Data Act (in vigore dal settembre 2025) introduce nuovi diritti di portabilità dei dati e nuove regole sui contratti cloud.
Parallelamente, le decisioni della Corte di Giustizia europea (in particolare Schrems II) hanno reso strutturalmente fragile il trasferimento di dati personali verso paesi terzi, in primis gli Stati Uniti.
Il CLOUD Act statunitense, dal canto suo, consente alle autorità americane di richiedere accesso ai dati gestiti da fornitori sotto giurisdizione USA, indipendentemente da dove i dati siano fisicamente conservati.
In questo contesto, chi oggi sceglie un’intranet non sta solo scegliendo un software. Sta scegliendo una giurisdizione, un fornitore, un perimetro di dipendenza.
E sta scegliendo per i prossimi cinque, dieci, quindici anni.
2018
•
GDPR
2020
•
Sentenza
Schrems II
2024
•
NIS2
2024
•
AI Act
2025
•
Data Act
2025
•
DORA
Cosa significa dipendere
(e perché conta più di quanto sembri)
Quando un’organizzazione adotta una intranet basata su una suite proprietaria globale, non sta acquistando un prodotto.
Sta entrando in quattro tipi di dipendenza simultanea, spesso senza esserne pienamente consapevole.
Dipendenza tecnica.
I dati e i flussi vengono modellati nei formati e nelle API del fornitore.
Estrarli, migrarli, integrarli con strumenti terzi diventa progressivamente più costoso.
Più si usa la piattaforma, più diventa irreversibile la scelta.
Dipendenza contrattuale.
I contratti enterprise delle grandi suite contengono clausole asimmetriche: modifiche unilaterali ai termini di servizio, aumenti di prezzo annunciati con preavvisi brevi, vincoli di rinnovo automatico, dipendenze incrociate tra moduli (“se vuoi questo, devi prendere anche quello”).
Il cliente è in posizione di accettare, o uscire.
Dipendenza di roadmap.
Funzionalità che oggi sono centrali domani possono essere ridimensionate, integrate altrove o dismesse. Le decisioni di prodotto sono prese in altri continenti, su priorità che possono non coincidere con le vostre. Ultimo esempio: Meta Workplace, dismesso nel giro di due anni.
Il vostro feedback è uno tra milioni.
Dipendenza giurisdizionale.
I vostri dati ricadono sotto la giurisdizione del paese del fornitore, o di paesi terzi a cui il fornitore può essere costretto a dare accesso.
Anche quando i dati sono fisicamente in Europa, la catena di controllo legale può portare altrove.
Questo non è un’ipotesi astratta: è il senso del CLOUD Act statunitense.
Nessuna di queste dipendenze è di per sé una catastrofe. Tutte e quattro insieme sono una scelta strategica che meriterebbe più discussione di quanta ne riceve.
Cosa significa essere indipendenti
Indipendenza non è uno slogan, è una somma di scelte tecniche e contrattuali precise.
Per noi significa cinque cose:
Codice nostro, sviluppato da noi.
WorkTogether è una piattaforma proprietaria sviluppata da Thinsoft dal 2004.
Il codice è nostro, le scelte di architettura sono nostre, la roadmap dipende dai bisogni dei nostri clienti, e quindi è anche vostra.
Italiana, europea, GDPR by design.
Sviluppata in Italia, certificata Software Made in Europe, conforme al GDPR per progettazione, non per adempimento.
Nessun trasferimento di dati personali fuori dall’Unione Europea.
Cloud o on-premises, scelta vostra.
Potete attivare WorkTogether nel nostro cloud europeo o installarla sui vostri server, on-premises. La scelta è funzionale, non ideologica: alcune organizzazioni hanno politiche che richiedono il dato in casa, altre preferiscono la comodità del cloud gestito. Vogliamo che la scelta sia vostra, e che resti vostra.
Contratti negoziabili, condizioni stabili.
Lavoriamo con voi, non con un portale di self-service.
I contratti si discutono, le condizioni si concordano, i prezzi non cambiano da un giorno all’altro. Trattiamo le aziende clienti come partner di lungo periodo, perché lo siamo: alcuni clienti sono con noi da oltre quindici anni.
Reversibilità.
I vostri dati sono vostri. In ogni momento, senza barriere contrattuali.
Se un giorno doveste decidere di andare altrove, troverete una porta aperta, non un muro.
Indipendenza non è isolamento

Vale la pena chiarirlo, perché c’è equivoco frequente: scegliere un’intranet indipendente non vuol dire rinunciare alle suite di produttività che la vostra organizzazione già usa.
WorkTogether si integra nativamente con Microsoft 365 e Google Workspace (autenticazione, documenti, calendari e altro). Supporta Single Sign-On con Active Directory, Entra ID, e altri identity provider. Siamo disponibili a interfacciarci con i vostri ERP, CRM, sistemi documentali. Non vi chiediamo di abbandonare nulla.
Vi chiediamo solo di non mettere tutto sotto lo stesso tetto. Una buona architettura digitale è fatta di pezzi che parlano, non di un monolite che ingloba. Il cloud non è il problema; il problema è quando il cloud diventa l’unica strada possibile. La produttività personale può vivere su Microsoft 365 o Google Workspace; la vostra intranet – la sede della vostra comunicazione interna, del vostro know-how, dei vostri processi – può, e secondo noi dovrebbe, vivere altrove.
Indipendenza, in questo senso, è una parola tecnica prima ancora che geopolitica: significa che ogni mattone della vostra architettura ha un’alternativa. E un’alternativa esistente è l’unica vera leva contrattuale che avete.
Dove l’indipendenza non è opinabile
Per alcune organizzazioni l’indipendenza è una preferenza.
Per altre è un requisito non negoziabile, dettato dalla natura dell’attività o dalla regolamentazione di settore.
Banche e finanza.
Le linee guida della Banca d’Italia, il regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act, in applicazione dal gennaio 2025), gli obblighi di NIS2 sull’esternalizzazione critica: il quadro normativo bancario richiede controllo dimostrabile sui fornitori IT e sui dati. WorkTogether è scelto da banche e istituti finanziari italiani per la propria intranet interna, anche per queste ragioni.
Sanità.
I dati sanitari sono categoria particolare ex art. 9 GDPR. Il loro trattamento richiede misure tecniche e organizzative rafforzate, certezza giurisdizionale, tracciabilità. Cliniche, hospice, strutture sanitarie e ASL usano WorkTogether per gestire la propria operatività interna senza esporre informazioni sensibili a giurisdizioni terze.
Pubblica Amministrazione e settori vigilati.
Le linee guida ACN, il principio di sovranità del dato pubblico, le indicazioni AGID sulla classificazione dei dati: la PA italiana è chiamata a scelte che privilegino fornitori europei e installazioni nazionali, e WorkTogether è una risposta tecnologica coerente con questo quadro.
Manifatturiero regolato e R&D.
Aziende con segreti industriali, IP protetta, brevetti in lavorazione: ogni dato che esce dal perimetro aziendale è un rischio. Un’intranet on-premises o in cloud europeo dedicato riduce drasticamente la superficie di esposizione.
Servizi professionali.
Studi legali, società di consulenza, società di revisione: il segreto professionale verso i clienti è un dovere deontologico, non una preferenza. La sovranità del dato è la condizione minima per esercitarlo.
In tutti questi settori, l’indipendenza non è un valore da brochure.
È una clausola contrattuale verso i propri clienti.
Nove domande da fare prima di firmare
Se in questo momento state valutando un’intranet, la nostra o una qualsiasi altra, vi suggeriamo di portare alla prossima riunione con il fornitore queste dieci domande.
Non sono “trabocchetti”: sono il minimo per capire dove vi state mettendo.
- Dove sono fisicamente i miei dati? Paese, regione, datacenter.
Risposta accettabile: un nome preciso. - Sotto quale giurisdizione ricadono i miei dati e il contratto?
Risposta accettabile:UE. - Chi, oltre a me, può accedere ai miei dati e in quali condizioni?
Risposta accettabile: nessuno, salvo richieste delle autorità competenti UE. - Posso portare via i miei dati? In che formato e in quanto tempo?
Risposta accettabile: sì, in formati standard, in tempi definiti di comune accordo. - Chi sviluppa il software? Dove? Da quanto?
Risposta accettabile: un soggetto identificabile, con una storia. - Posso personalizzare, estendere, integrare? A quali condizioni?
Risposta accettabile: sì, con SDK/API documentate e licenze chiare. - Posso installare il software sui miei server?
Risposta accettabile: sì, se ne ho la necessità, o almeno: ho un’alternativa al cloud del fornitore. - Quanto durano i contratti? Quali clausole di rinnovo, di uscita, di portabilità?
Risposta accettabile: termini bilanciati, niente clausole opache. - In che lingua è il supporto, in che fascia oraria? Chi è il mio interlocutore?
Risposta accettabile: italiano, orari europei, una persona con un nome.
Se il vostro fornitore attuale o futuro non sa rispondere ad almeno sette di queste nove domande in modo chiaro, pensate alla vostra scelta.
Come lo traduciamo in WorkTogether
Indipendenza non è un’idea che teniamo per noi. È il modo in cui WorkTogether è fatta:
Software
Made in Europe
Sviluppato in Italia, certificato.
Cloud europeo
o on-premises
Scelta vostra, reversibile.
GDPR
by design
Conformità in architettura, non in adempimento.
Codice nostro e roadmap nostra
E quindi negoziabile con voi.
Banche, sanità, manifattura, servizi
Organizzazioni che hanno scelto per ragioni non opinabili.
Capterra:
4,5/5
Giudizio di chi la usa ogni giorno.
Se quanto avete letto risuona con il modo in cui pensate la vostra organizzazione, parliamone.
Domande frequenti
WorkTogether è un’alternativa a SharePoint?
Per molti clienti, sì. Le organizzazioni che ci scelgono spesso lo fanno perché vogliono un’intranet operativa e usabile davvero, indipendente dalla suite Microsoft, integrabile con essa quando serve.
Sostituire SharePoint non è un obiettivo in sé: il punto è avere un’intranet che funziona per voi, qualunque sia lo strumento di produttività personale che usate.
Possiamo usare WorkTogether insieme a Microsoft 365 / Google Workspace?
Sì, è la situazione più comune nei nostri clienti. WorkTogether si integra nativamente con entrambe le suite per documenti, calendari, SSO, e altri scenari. Indipendenza non significa esclusione.
WorkTogether è on-premises o cloud?
Entrambi, a scelta vostra. Offriamo un cloud europeo gestito da noi, oppure potete installare WorkTogether sui vostri server (on-premises) se le vostre politiche lo richiedono. La scelta è reversibile.
Cosa succede se decidiamo di cambiare fornitore?
Trovate una porta aperta. I vostri dati sono vostri, esportabili in formati standard, in tempi definiti dal contratto.
Crediamo che la migliore garanzia di fidelizzazione sia la libertà di andarsene, non l’impossibilità.
Cos’è la certificazione “Software Made in Europe”?
È un riconoscimento europeo che certifica l’origine UE del software, della proprietà intellettuale e della governance del fornitore.
Significa che il software è sviluppato, mantenuto e governato all’interno dell’Unione Europea.
Da quanto esiste WorkTogether?
ThinSoft, l’azienda che sviluppa WorkTogether, è stata fondata nel 2004.
La piattaforma è in evoluzione continua dal 2005. Oltre venti anni di sviluppo su un’unica linea di prodotto.
Parliamone
Se l’indipendenza della vostra intranet è una domanda che vi state ponendo – sia per ragioni regolamentari, sia per scelta strategica – siamo a disposizione per un confronto.
